“Nonostante se ne parli meno rispetto al passato, la tossicodipendenza continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali, con conseguenze profonde sulle persone e sulle loro famiglie”. E’ l’allarme lanciato da San Patrignano, la comunità di recupero che sorge a Coriano, nel Riminese, dover si registra un aumento dei nuovi ingressi e ed è stato inaugurato un nuovo edificio, come scrive Enea Conti su “Il Corriere della Sera Bologna”.
A San Patrignano vivono 850 persone, ma riceve circa 30 richieste di aiuto al giorno. Il nuovo edificio avrà 272 posti letto in parte per fare fronte alla domanda in parte per l’attuazione di un ampio programma di riqualificazione degli spazi della comunità, che si avvicina ai cinquant’anni di attività.
“Questi alloggi saranno luoghi dove tornare a vivere senza paura – spiega la presidente di San Patrignano, Vittoria Pinelli –. Saranno spazi in cui le ragazze e i ragazzi potranno ricominciare a prendersi cura di sé, riscoprendo il senso della responsabilità, del rispetto, della convivenza e della dignità».
Tra maggio 2025 e aprile 2026 sono entrate in percorso 622 persone, il 95% delle quali con una storia di consumo di cocaina. Nel 2024 era stato registrato anche un aumento del consumo di crack.
La diffusione viene motivata con la possibilità di fumarlo. Crack e cocaina – dice l’articolo di Conti – derivano dalla pianta della coca. La cocaina vera si associa all’alcool, di solito si sniffa e spesso viene assunta dopo aver bevuto, in compagnia.Altrettanto spesso è associata a ludopatia.