GIOCO D’AZZARDO

Prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo patologico: progetto ICEBERG

Il progetto, svolto in collaborazione con la Coop. Sociale L’Arco, rientra nell’ambito del “Piano regionale di contrasto al Gioco d’Azzardo”, finanziato con le risorse assegnate all’A.USL di Piacenza e ai Distretti della provincia di Piacenza.


Il gioco d’azzardo è un fenomeno complesso che compromette tutte le sfere di competenza della persona, dal funzionamento psicologico alle relazioni familiari, alla capacità economica, all’attività lavorativa, alle relazioni amicali, al mondo degli interessi della persona. Per questo non riguarda solo i giocatori, ma crea enormi difficoltà alle famiglie e impatta sulla società e sul mondo del lavoro, oltre che nelle istituzioni sanitarie e socio-assistenziali.

Per ogni giocatore che si rovina economicamente, ci sono fino a dieci familiari più o meno stretti che si sono rovinati con lui, e svariati parenti e amici che sono comunque coinvolti in questa vicenda.

Da diversi anni La Ricerca gestisce progetti in partnership con la Cooperativa L’Arco e collabora stabilmente con il Dott. Avanzi, Responsabile del U.O. SER.DP Levante e Ponente e la sua equipe. Nel 2019 nasce il progetto “Iceberg”, come attuazione della prima annualità del piano locale di Contrasto al Gioco d’azzardo, approvato dai tre Distretti della Provincia di Piacenza.

Gli ambiti di intervento sono:

Supporto ai familiari: Spazi Ascolto dedicati ai familiari, ai volontari e agli operatori.
Terapia di collegamento per giocatori d’azzardo e le loro famiglie
Gruppi di counselling
Percorsi di pacificazione per giocatori d’azzardo e i loro famigliari
Percorsi per figli di giocatori d’azzardo.
I dati del primo anno di progetto: 1000 ore dedicate, 300 colloqui, incontrati 70 tra familiari e amici e 40 giocatori d’azzardo e loro familiari.

Formazione/sensibilizzazione: della comunità locale nella produzione di materiale di “controinformazione” sul tema del gioco d’azzardo

Interventi nelle scuole: ricerca sui fattori di rischio e di prevenzione al gioco d’azzardo patologico, interventi di prevenzione.

L’attività si avvale della collaborazione con esperti italiani e stranieri: in particolare con la dottoressa Roberta Smaniotto, presidentessa dell’Associazione AND Azzardo e Nuove Dipendenze e con il professor Alex Copello (docente dell’Università di Birmingham) a proposito del supporto ai familiari con il Metodo 5-Step, con il professor Joel Tremblay (docente all’ Université du Québec) per il il metodo ICT-PG (Integrative Couple Treatment for Pathological Gambling), assai utile per la terapia di collegamento.