“Non mi sento bene, non respiro”. Un minorenne, 17 anni, lotta tra la vita e la morte dopo una serata trasgressiva che si è trasformata in un dramma. Con due amici di 19 e 22 anni è finito in ospedale per aver assunto una sostanza stupefacente acquistata online e conosciuta sul web come “miele dello sballo”. Ne scrive Gennaro Scala su “Il Corriere della Sera”: il diciassettenne, il più grave, è stato ricoverato per una severa crisi ed è in prognosi riservata.
Secondo una prima ricostruzione, i tre si erano riuniti nell’abitazione del diciassettenne dove – dice l’articolo – avrebbero consumato una piccola quantità della sostanza, non più di un cucchiaino a testa. Pochi minuti dopo sarebbero comparsi i primi sintomi: malessere, difficoltà respiratorie e perdita del controllo. I genitori del ragazzo, presenti in casa, hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e chiamato il 118. Ai militari è stato consegnato direttamente dal padre del minorenne il vasetto contenente il composto gelatinoso. I primi accertamenti avrebbero evidenziato la presenza di cannabinoidi.
La sostanza finita al centro dell’indagine – continua l’articolo – è la cosiddetta Wax, nota anche come Honey Oil. Si tratta di un concentrato purificato di cannabis che deve il proprio soprannome esclusivamente all’aspetto: una massa appiccicosa, semisolida e di colore ambrato, molto simile al miele. Non va confusa – precisa – con il cosiddetto “miele pazzo” o “miele allucinogeno”, un prodotto naturale ricavato da particolari specie di rododendro e diffuso soprattutto in alcune aree del Nepal e della Turchia.
La Wax contiene – specifica – concentrazioni estremamente elevate di Thc, il principale principio attivo della cannabis. In alcuni casi la purezza può superare l’80 per cento, rendendo il prodotto fino a cinque volte più potente rispetto alla marijuana tradizionale. Proprio per questo gli effetti possono manifestarsi in modo rapido e particolarmente violento.
Tra le conseguenze segnalate dagli esperti figurano attacchi di panico, stati paranoici, allucinazioni, perdita di coscienza e gravi alterazioni delle funzioni psicofisiche. Nei casi più severi possono verificarsi complicazioni respiratorie e cardiovascolari. I carabinieri proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta provenienza della sostanza e verificare le modalità di acquisto. L’ipotesi è che il prodotto sia stato ordinato attraverso canali online. Saranno le analisi di laboratorio a stabilire con precisione la composizione del composto sequestrato e le eventuali responsabilità.