Un testo contro violenza e discriminazione scritto da studenti e da giovani donne che hanno subito soprusi
Dalla A di Amore alla V di Violenza. Nel Vocabolario del Rispetto ci sono 65 parole scritte da ragazzi, ragazze e giovani donne, parole con un’accezione positiva e parole con un’accezione negativa che con i loro significati esprimono una volontà di cambiamento nei comportamenti delle persone, perché invitano ciascuno di noi a riflettere e ad agire di conseguenza nell’ottica di impegnarci ogni giorno, quando comunichiamo, ci relazioniamo agli altri, a costruire un mondo migliore. Alcune si allargano fino a diventare “incitazioni” come quella che parte dalla voce del verbo “tollerare”: “Tollera, perdona, sii gentile” – altre come Attenzione chiedono più spazio perché hanno molto da dire – “Attenzione è capacità di concentrarsi su qualcuno, farlo sentire importante, ascoltato, rispettato…” ma è anche “un atteggiamento che si manifesta nelle relazioni sotto forma di piccoli gesti di cura, di interesse…” -, altre ancora, quelle negative, vengono “attaccate” in forma anagrammata da sentimenti contrastanti: è il caso della parola Discriminazione che produce disgusto, ignoranza, superiorità, cacciare, riservare, indifferenza…armi…esclusione”.
L’elenco, che è illustrato, è stato creato da 200 studenti e studentesse delle scuole medie e superiori piacentine, vi hanno contribuito anche le donne delle comunità di accoglienza per mamme in difficoltà Luna Stellata, Stella del Mattino e Ca’ Torricelle e dell’Associazione italiana donne medico. Ci hanno lavorato un anno, affiancati da insegnanti ed esperti universitari, dando vita a veri e propri laboratori di ricerca culturale per condividere pensieri, desideri e propositi.
La pubblicazione è online e potete consultarla anche sul nostro sito. E’ frutto di un’intesa fra realtà che si impegnano al fianco delle donne vittime di soprusi e violenza – Fondazione La Ricerca ETS, Associazione italiana donne medico AIDM Piacenza, Associazione Arcobaleno ETS, Soroptimist Club Piacenza – con il sostegno e finanziamento del Comune di Piacenza. L’idea ha preso forma un anno fa nell’ambito del Tavolo delle Politiche di genere guidato dalle assessore Nicoletta Corvi e Serena Groppelli. Ed è diventata un vincente progetto di gruppo che si è aggiudicato il bando di concorso sulle politiche di genere.
.Che cosa c’è nel Vocabolario del Rispetto – Oltre alle 65 parole, troviamo 44 schede di approfondimento a cura degli studenti del Liceo Scientifico Respighi Piacenza, classe II H, che hanno riflettuto e compiuto ricerche “su macro-tematiche intorno al rispetto e a ciò che lo mette in discussione”, coinvolgendo i rappresentanti di classe dei genitori e l’intero consiglio di classe con il sostegno della dirigente scolastica.
Lungo il percorso l’operazione-vocabolario ha suscitato interesse fra universitari della vicina città di Parma: al corso di Laurea in Scienze sociali hanno creato un laboratorio che ha “dato vita” ad altre 23 parole illuminanti nella loro accezione positiva – lealtà., accettazione, grazie, ascolto, silenzio, comprensione, reciprocità….- e in quella negativa: arroganza, giudizio, tradimento….
Si sono lasciati coinvolgere anche dei giovanissimi e così altre 27 parole si sono aggiunte prodotte da alcune classi della scuola media dell’I.C. M.K. Gandhi di Calendasco e San Nicolò.
“I ragazzi – a un certo punto qualcuno tra le partecipanti ha concluso – sono dei poeti e le loro parole sono patrimonio di tutti”. Prendiamone atto.
