Giramenti di testa, palpitazioni e vertigini, nausea. Sono i sintomi dello snus, ovvero quelli di un’overdose di nicotina, che – ultimo episodio – hanno portato al Pronto Soccorso due 13enni di Ferrara. E’ una nuova moda (chiamiamola così) fra i giovanissimi, anche italiani, di cui scrive “Il Corriere della Sera”, specificando che in realtà snus è un prodotto venduto esclusivamente in Svezia e vietato nel resto d’Europa, dove invece sono in commercio (e dunque legali, ma non per i minorenni) i sacchetti di nicotina, chiamati ugualmente ma impropriamente snus.
Lo Snus svedese è costituito da tabacco finemente triturato, per uso orale, che viene venduto sfuso, cioè pressato in una scatola, da cui il consumatore estrae una porzione pizzicandola fra due dita, e in bustina, in cui una dose standard viene racchiusa in una bustina tipo quelle da tè.
Dal 2022 invece- come spiega il Corriere – sono in commercio anche in Italia sacchettini di nicotina che non hanno tabacco e contengono dosi variabili di nicotina – che vanno da un minimo di 3 milligrammi per sacchetto fino a 50 milligrammi – con aromi e sostanze chimiche. La nicotina e il gusto vengono rilasciati quando metti il sacchetto tra il labbro e la gengiva e tenuta per un tempo variabile, generalmente fra i 30 e i 60 minuti, dopodiché viene sputata ed eventualmente sostituita da una nuova, visto che gli effetti acuti della nicotina si dissolvono in pochi minuti, come anche la sensazione di benessere. Non c’è fumo, né odore, né cenere. E’ facilissimo da usare e quindi viene utilizzato anche in tutti i luoghi dove fumare è vietato.
Va detto che come sottolinea l’articolo la nicotina è una neurotossina, ha un effetto stimolante ed è uno dei principali fattori responsabili della dipendenza dal fumo. Stimola l’adrenalina e a ruota l’aumento della pressione sanguigna, della respirazione e della frequenza cardiaca. Ha un effetto vasocostrittivo, può provocare nausea e indurre il vomito, incrementare l’attività motoria dell’intestino, stimolare le ghiandole esocrine.
La quantità di nicotina nei sacchettini è molto superiore a quella delle sigarette ed è facile, specie per i più giovani (e per gli adolescenti ancor di più), arrivare a un dosaggio eccessivo con conseguenze soprattutto per il sistema cardiocircolatorio. Cosa possa succedere sul lungo periodo, in un’area così “delicata” come quella della bocca, non è dato saperlo visto che sono prodotti recenti.
Se i prodotti autorizzati nel nostro Paese non superano i 20 milligrammi di nicotina al grammo, online se ne trovano fino a 50 milligrammi per grammo di polvere. Come specifica il Corriere, non è facile fare confronti, visto che si tratta di modalità di assunzione diverse, ma il limite per le sigarette elettroniche è di 20 milligrammi di nicotina per ogni millilitro di liquido, mentre una sigaretta non può contenere più di un milligrammi di nicotina (e le compresse per smettere di fumare ne contengono al massimo 2-4).