Come e dove curare coloro piegati da droghe nuove e sconosciute? E’ il drammatico interrogativo che affligge il Centro Antiveleni della Maugeri di Pavia che opera nel campo delle intossicazioni da farmaci, dell’analisi di sostanze illegali sequestrate, della mappatura del mercato degli stupefacenti. “È un problema di salute pubblica che finora nessuno ha affrontato – afferma Carlo Locatelli, direttore del centro, in un’intervista a Sara Bettoni pubblicata su “Il Corriere della Sera” – segnaliamo al sistema di allerta coordinamento del Dipartimento politiche antidroga circa 300 casi all’anno. Ma tralasciamo quelli, pur gravi, legati all’abuso di sostanze già note”.
Esistono circa 1.050 nuove droghe controllate e studiate, ma tra Stati Uniti, Canada ed Europa ne vengono messe in circolazione dalle 50 alle 100 all’anno.. I laboratori di produzione fino a qualche tempo fa erano soprattutto in Cina, ora – scrive Sara Bettoni – si concentrano in India, in Messico, mentre l’Italia va forte nell’importazione. “Sono sintesi semplici – spiega Locatelli – molte sostanze sono nate come brevetti di case farmaceutiche poi scartati per via degli effetti avversi potenti e dello scarso beneficio terapeutico”.
Sono comparsi i cannabinoidi sintetici del gruppo siglato JWH, che hanno effetti dalle 50 alle 400 volte più potenti della marijuana, i catinoni, eccitanti usati in sostituzione della cocaina assunti nel chemsex (il ricorso a sostanze per aumentare la durata delle prestazioni sessuali), ketamina e derivati che provocano le intossicazioni più serie, fenetilamine che causano allucinazioni. Sono difficili da individuare nel sangue e nelle urine di chi le assume e gli stessi medici non conoscono ancora bene “i metaboliti di queste molecole, le ‘vediamo’ solo nei campioni prelevati dai pazienti quando sono ancora in corso gli effetti”..
Per affrontare i sintomi e i danni provocati dai mix chimici, alla Maugeri nascerà un reparto di diagnosi, cura e recupero di chi ha abusato di nuove sostanze psicoattive. Sul piatto – dettaglia l’articolo – 2,1 milioni di euro, 675 mila dei quali per l’Ats di Pavia. Si inizierà con 4/6 letti e personale dedicato. Le nuove droghe alterano la forma e la capacità di lavorare del cervello, la struttura che vedrà la luce punta ad utilizzare terapeuticamente molecole capaci di riparare il danno. Conclude Locatelli nell’articolo: “Su 2 mila casi l’anno che valutiamo, il 50% delle intossicazioni gravi da nuove sostanze riguarda ragazzi dai 16 ai 24 anni, un 47% pazienti dai 25 ai 60, 65 anni. Un’ultima fetta, pari al 3%, comprende adolescenti under 16 e persino bambini. Il più piccolo aveva 10 anni”.