Occasioni di incontro attorno al libro "Don Giorgio - Lo sguardo oltre" (al reading di sabato 29 marzo seguirà un convegno sulla questione educativa). Disponibili copie sul posto, oltre che in libreria e presso la casa editrice Officine Gutenberg. Possibile anche l'acquisto online
Un libro vivo che fa riflettere e ragionare in prospettiva. Così viene vissuta (ed è stata voluta) da Fondazione La Ricerca la raccolta di testi, editoriali, appunti personali e interventi pubblici di don Giorgio Bosini “Don Giorgio – Lo sguardo oltre” (editrice Officine Gutenberg). Il primo riscontro pubblico è avvenuto (non senza momenti di commozione) al reading di sabato 29 marzo che ha richiamato un buon gruppo di persone nel salone centrale di Casa Don Venturini, alla Pellegrina. Don Giorgio, “un sacerdote scomodo” – come lo ha definito, tra le testimonianze, Donatella Peroni, una delle persone a lui vicine fin dall’inizio della grande impresa del bene che è La Ricerca – scomodo perché di grande coerenza e levatura morale.
Nelle parole del presidente di Fondazione La Ricerca, Chicco Corti, significati e obiettivi del libro che sarà al centro di un convegno sulla questione educativa in cantiere per il pomeriggio di giovedì 15 maggio all’auditorium Santa Margherita di Fondazione di Piacenza e Vigevano:
“Abbiamo raccolto i pensieri che rendono vive le sfide, i successi e le sconfitte di don Giorgio, scomparso cinque anni fa.
Abbiamo sintetizzato questa storia nelle parole “lo sguardo oltre”.
Oltre perché le fragilità incontrate da don Giorgio e noi con lui ci hanno sempre messo in discussione, sempre in movimento, sempre in ricerca di nuove strade per dare risposte che non fossero ricette deresponsabilizzanti, ma apertura di relazioni personali pazienti e comunitarie che ci hanno messo alla prova nella nostra capacità di dono e di mente.
Don Giorgio ci ha spinto e ci spinge tuttora a guardare oltre, uscendo dalla frase “una volta si faceva così”, affrontando il dubbio delle soluzioni, la condivisione della sofferenza, la ricerca di strade inedite.
Don Giorgio ha attraversato il tempo del volontariato puro della associazione, la professionalizzazione delle risposte, la sussidiarietà con gli enti pubblici, ma sempre ci ha invitato a non smarrire la passione per l’altro che chiede aiuto e che ci conduce oltre le sia pur necessarie soluzioni organizzative consolidate.
Il libro esprime in ogni pagina la sua passione per l’uomo e la vocazione educativa maturata precedentemente in azione cattolica e resa concreta nell’intuizione di Progetto Uomo, sintesi della empatia nel considerare non gli uomini genericamente, ma ogni uomo con il suo volto, sia pure di drogato, malato, carcerato al fine di aprire con lui e non solo per lui nuovi orizzonti di speranza.
Oggi le comunità sono diverse, oggi sarebbe con noi a interrogarci nell’incontro di tanti adolescenti in cerca di identità, genitori spiazzati, uomini e donne nella dipendenza normalizzata di sostanze, gioco d’azzardo e quant’altro, adulti soli indifesi da ritmi di vita e di lavoro insostenibili fino al disturbo psichiatrico.
Chi ha deciso di dedicare la vita a chi soffre non ha dove posare il capo, non può girarsi indietro, è costantemente chiamato oltre come lui ci insegnava.
La tentazione è di fermarsi a risposte specializzate, sia pure importanti e necessarie. Ecco allora che la copertina del libro – e grazie a Franco per questo dono – aggiunge “lo sguardo” con tanti nomi e che lui “non ha amato genericamente, ma si è tatuato in cuore le loro storie”, come scritto in copertina.
Lo sguardo è il salto di qualità, è vedere e non solo guardare, è amare e non solo interessarsi, è ascoltare e non solo sentire, è intuire e non solo studiare, è fare comunità e non solo organizzare, è rischiare personalmente e non solo programmare.
Don Giorgio e con lui tutti noi rimaniamo qui finchè qualcuno ci chiederà aiuto e noi intuiremo che quel qualcuno non attende finte risposte, ma quello sguardo che lui ci ha testimoniato e che tutti noi portiamo in cuore e contagiamo a chi non ha avuto il dono di conoscerlo”.

“Don Giorgio e con lui tutti noi rimaniamo qui finchè qualcuno ci chiederà aiuto e noi intuiremo che quel qualcuno non attende finte risposte, ma quello sguardo che lui ci ha testimoniato e che tutti noi portiamo in cuore e contagiamo a chi non ha avuto il dono di conoscerlo”
Edito da Officine Gutenberg (per la collana Gli Elefanti), è in vendita nelle librerie di Piacenza, presso la sede della stessa casa editrice (via Giordano Bruno 6) oppure in quella della Fondazione La Ricerca ETS (Stradone Farnese 96). E nei siti online di Officine Gutenberg, FELTRINELLI IBS, Libreria Universitaria, San Paolo store, e NEWS FY .
Sette i temi trattati, suddivisi in altrettanti capitoli, ciascuno con introduzione della curatrice Tiziana Pisati:
(Alcuni capitoli si concludono con brevi riflessioni delle persone che hanno collaborato alla ricerca e selezione dei testi: Patrizia De Micheli, Itala Orlando, Anna Papagni e Gabriella Sesenna)
In tutto circa 200 pagine corredate da una galleria di immagini in bianco e nero.
Alla presentazione del presidente-La Ricerca Enrico Corti – e ai contributi del presidente della Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche) Luciano Squillaci, di don Giuseppe Dossetti, tra i fautori dei Ceis emiliani, della sorella Anna Bosini e di suor Lucia Casarrubea delle Figlie di Sant’Anna – segue un ricco capitolo introduttivo a cura di Pietro Boglioli, cronista con una panoramica ampia sulla vita piacentina dell’ultimo mezzo secolo.
La copertina è dell’artista Franco Corradini.
In attesa della presentazione ufficiale, del libro hanno già scritto i media locali.
In allegato il pdf della pagina pubblicata da Libertà venerdì 24 gennaio:
Di seguito i link a Piacenzasera.it, ilpiacenza.it; piacenzadiario