Vale nove miliardi di euro l’azzardo in Emilia Romagna. Di questi circa un miliardo e mezzo sono andati letteralmente in fumo, svaniti dai bilanci personali e familiari, persi in “giochi” dove a vincere è sempre il banco. Dentro a questi numeri è clamoroso il dato dell’online, cresciuto del 125% tra il 2019 ed il 2022, e con una crescita che continua anche nel 2023. Piacenza, fra i capoluoghi di provincia, è quella che presenta i dati più alti: 1.475 euro pro capite nell’online e 3.259 euro nel giocato pro capite complessivo. I dati emergono dall’indagine “Pane e azzardo: il sorpasso possibile” realizzata da Federconsumatori, Cgil e Regione Emilia-Romagna attraverso la campagna “Mettiamoci in gioco”.
Il pesante disavanzo previsionale 2023 delle aziende sanitarie della nostra Regione è di circa 300 milioni di euro; un trentesimo del giocato complessivo, un quinto delle perdite di cittadini e cittadine, oggi alle prese con le difficoltà del sistema sanitario della propria Regione. Su di loro, negli ultimi due anni, è gravato anche il fortissimo incremento dei prodotti di prima necessità, quelli alimentari. È utile quindi sapere che la spesa in azzardo, in Emilia Romagna, corrisponde a quasi l’80% di quella alimentare, ma che allo stesso tempo, in una trentina di Comuni, il sorpasso della prima sulla seconda è già avvenuto, o sta per esserlo. Tutto ciò mentre i redditi reali calano vistosamente, e peggiorano le condizioni economiche della maggioranza degli emiliano-romagnoli.
A differenza dei giochi fisici quelli online hanno la possibilità di identificare il giocatore e il suo luogo di residenza. Al netto di prestanome e di persone che hanno residenza in un Comune, ma abitano stabilmente altrove – si legge nell’indagine – è quindi possibile costruire una mappa della diffusione del gioco e delle sue anomalie. Sul totale della popolazione italiana, neonati compresi, il gambling online (con il Poker come “gioco” più diffuso) ha corrisposto nel 2022 alla incredibile cifra di 1.242 euro giocati annui pro capite, con marcate differenze nelle diverse aree del Paese. Sono le regioni del sud a contribuire maggiormente a questa media, con Sicilia e Campania nelle quali si gioca il doppio dell’Emilia-Romagna ed il triplo del Veneto. In Emilia-Romagna la media è di 903 euro per abitante, poco al di sopra della media delle Regioni del nord. Se il problema di legalità è macroscopico in una decina di Regioni italiane, con l’evidente scelta delle mafie di investire nel gioco online, più complessa è l’analisi del fenomeno in altre Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, dove comunque le cifre restano più che rilevanti, e dove alcune realtà meritano l’attenzione generale. Sono 786mila i conti aperti in Regione, 356mila quelli attivi; il numero di giocatori online, da noi stimato, è di 144mila, con una quota mensile giocata di 2.300 euro, ed una perdita media annua, di 1.415 euro.
Questi numeri, e la loro crescita, sono quindi originati in Emilia-Romagna da un complesso di fenomeni. Tra questi, l’utilizzo dell’azzardo online, come accadeva ed accade con le slot, per riciclare capitali di provenienza malavitosa, o provenienti da settori economici caratterizzati dalla forte presenza di irregolarità, come l’edilizia, la logistica e alcuni settori a forte presenza di imprenditoria di origine extracomunitaria; qui in particolare si segnala la storica presenza di cittadini di origine cinese nella gestione di locali dove sono presenti AWP e VLT, le macchinette mangiasoldi presenti nelle sale slot e nei bar. Ad attrarre verso l’online questi capitali sono essenzialmente le maggiori probabilità di vincita; ogni 100 euro giocati restano mediamente al banco 26 euro nel gioco fisico e 6 euro nel gioco in remoto, che non ha costi di gestione significativi. Ma ovviamente ha un deciso peso anche la forte ed illegale pubblicizzazione dei giochi, il generale avanzamento delle competenze digitali, la semplicità d’uso, la disponibilità costante e, non ultimo, l’assenza di ogni controllo sociale. Infine la fascinazione che esercita su tanti, a partire dai ragazzi e dalle ragazze, la possibilità di dare una svolta improvvisa alla propria vita con una vincita favolosa. Proprio l’irruzione dei più giovani nel vasto campo del gambling online è uno dei fenomeni sui quali è necessario alzare l’attenzione.