La Ricerca è presente nelle scuole superiori da vent’anni per offrire a studenti e insegnanti confronti aperti con i suoi specialisti dell’ascolto. Stanno arrivando richieste anche dalle imprese
Uno spazio sicuro e riservato a cui ci si può rivolgere per essere ascoltati. Gestito da educatori, counselor, psicologi. Focalizzato sulla consulenza e sull’orientamento, nello specifico sulla prevenzione del disagio perché permette di intercettarne precocemente i segnali.
Gli sportelli dell’ascolto sono tutto questo. Sono attivi nelle scuole secondarie di secondo grado e di primo grado, dove Fondazione La Ricerca è presente da vent’anni, anche grazie ai finanziamenti che il Comune di Piacenza elargisce alle scuole. Ricorrervi è vissuto come una buona prassi, sia tra gli studenti che tra gli insegnanti, tanto che le richieste di colloquio sono in costante aumento, anche con liste di attesa. Intercettiamo prevalentemente segnali di ansia, bullismo, relazioni familiari disfunzionali, rischio di dipendenze; agiamo promuovendo ben-essere, sostenendo l’autostima e la capacità relazionale degli studenti, promuovendo un clima accogliente, inclusivo e aperto al dialogo intergenerazionale”.
Accrescere il benessere è anche tra le ragioni per cui gli sportelli dell’ascolto La Ricerca vengono ora richiesti nelle aziende. “Oltre all’ascolto del personale dipendente, per intercettare problematiche di varia natura, proponiamo momenti di formazione anche in questi contesti per favorire il benessere e l’emergere dei bisogni”.
Attualmente siamo presenti al Liceo Colombini, al Romagnosi-Casali, al Tramello-Cassinari e all’Isii Marconi