Nel 2019 in Emilia-Romagna il fenomeno migratorio risulta in costante evoluzione e mostra una sempre maggiore stabilizzazione e integrazione delle persone straniere.
È l’anno in cui si raggiunge la più alta incidenza di residenti stranieri sul totale della popolazione (12,6%); percentuale che rimane altresì la più alta fra le regioni italiane.
L’Emilia-Romagna conserva un rilevante numero di nati da cittadini stranieri e mostra una crescita continua dei ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, posizionandosi al primo posto in Italia per incidenza percentuale con il 17,1% del totale degli studenti.
Gli indicatori di radicamento sono evidenti: le acquisizioni di cittadinanza superano le 12.000 unità, i permessi di lungo periodo si mantengono al 67,9% del totale dei permessi, i nati con almeno un genitore straniero sono il 34,6% del totale dei nati, gli studenti nati in Italia sono sempre più rilevanti (68,1%).
Infine, per quanto riguarda l’occupazione si nota un graduale miglioramento dopo la crisi del 2008 e una crescita delle imprese di lavoro autonomo straniere. Da verificare, il prossimo anno, l’impatto della attuale pandemia sui livelli occupazionali.
I dati su residenze anagrafiche, soggiornanti con regolare permesso di soggiorno, scuola, mercato del lavoro al 1 gennaio 2020, presentati in questo report sono un’anticipazione del quadro dettagliato del fenomeno migratorio in Emilia-Romagna che sarà approfondito nei prossimi mesi attraverso la redazione della pubblicazione annuale “L’immigrazione straniera in Emilia-Romagna – Edizione 2021”.