Contest fotografico a premi by La Ricerca – Si formeranno gruppi peer e laboratori creativi
Il futuro spaventa i nostri giovani? “Lo vedono poco affrontabile. Quando ne parlano usano termini come rassegnazione, inquietudine, caos, confusione. Se in parte questa rappresentazione può far parte di una tappa evolutiva di crescita dell’adolescenza, dall’altra ci mette di fronte una questione delicata che come adulti non possiamo ignorare. Hanno paura e la paura è nemica del futuro, immobilizza, soffoca la speranza e non lascia accadere alcunché”. Con questa premessa Fondazione La Ricerca ha pensato di parlarne con loro, invitandoli ad esprimersi attraverso la produzione di immagini. “L’obiettivo – spiega la psicologa e psicoterapeuta dinamico-relazionale Lucia Catino, responsabile dei Servizi AR.C.A.-La Ricerca – è indurli a creare e sperimentare possibilità altra di sé e di futuro, quindi a rappresentarsi un futuro rappresentando se stessi perché non può esserci futuro senza una rappresentazione di sé e delle proprie possibilità”.
A ragazzi e ragazze, adolescenti e preadolescenti, viene proposto un contest fotografico a premi, titolo “#Orizzonti – Immagina il tuo futuro in due foto”. Il format, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri del dipartimento per le Politiche della famiglia, è basato sul photovoice, un metodo di indagine che li coinvolge, per aiutarli a riflettere sul tema del futuro e sui modi per produrre un cambiamento nella comunità. Devono presentare due immagini, una positiva ed una negativa sulla loro rappresentazione di futuro. Gli elementi messi in luce saranno la base per il lavoro successivo e si concluderà con una mostra espositiva e la premiazione. La scadenza di consegna delle immagini (a Fondazione La Ricerca ETS – email: orizzonti.laricerca@gmail.com), fissata per il 24 novembre – avvertono gli organizzatori – non è fiscale, ma non si potrà andare oltre la fine di novembre. I lavori saranno poi esposti in una mostra che verrà inaugurata il 18 dicembre. Per info: 346.6747670 o inquadrare il Qr code.
Al concorso fotografico e alla mostra, seguirà la creazione di un gruppo di peer-leaders e progettazione di laboratori creativi esperienziali – giochi di ruolo, fotografia, scrittura, produzione e composizione musicale – in cui i partecipanti creeranno messaggi/prodotti espressione del proprio pensiero e acquisire empowerment e competenze tecniche e relazionali, sviluppare senso critico, rendersi attori di sensibilizzazione verso la comunità locale. Il tutto senza perdere di vista l’obiettivo di sempre: “Saranno occasioni per raccontare il percorso fatto e dare voce ai loro pensieri, favorendo il protagonismo giovanile, l’attivazione di rapporti di crescita e solidarietà tra pari e le diverse generazioni, per incrementare la solidarietà comunitaria”.
