Comunità Terapeutica Residenziale La Vela

La comunità terapeutica per tossicodipendenti "La Vela" è una struttura Terapeutico-Riabilitativa residenziale, il cui programma terapeutico- educativo “Progetto Uomo” è finalizzato al raggiungimento della capacità di astenersi autonomamente dall’uso delle sostanze e di acquisire autonomia ed equilibrio sufficienti per un reinserimento nella società. Ha sede in provincia di Piacenza in località Justiano, nel comune di Vigolzone (colline della Valnure).

A CHI SI RIVOLGE

L’intervento si è evoluto nel rispetto delle esigenze del territorio e del contesto sociale odierno, che vede significativi cambiamenti nell’esperienza tossicomanica: in particolare si evidenziano mutamenti nel mercato delle sostanze stupefacenti (sempre più globalizzato, normalizzato e sdoganato), nell’età di primo uso e abuso (sempre più precoce), nel tipo di sostanza prevalente e nella modalità di assunzione (sempre meno frequente l’uso per endovena, con evidenze sul numero di giovani assuntori di eroina e poli-assuntori).

Accreditata come comunità terapeutico riabilitativa dalla Regione Emilia Romagna. Determinazione del Direttore Sanità e Politiche Sociali n. 15367 del 30/11/2012

Il progetto terapeutico è focalizzato in particolare sul target 18-30 anni. Di conseguenza, si sono identificati alcuni elementi necessari ad un iter terapeutico adeguato:

- l’importanza di una relazione terapeutica individuale e dell’individuazione di un case manager e di un caregiver

- l’altrettanto fondamentale importanza di un continuo confronto con un gruppo di pari significativo all’interno del quale sia possibile sperimentare relazioni e vedere accolte le proprie incompetenze emotive, sociali e affettive

- strutturazione di un assesment narrativo

- costruzione di una diagnosi transitiva

- l’eventualità di includere all’interno del percorso frammenti esperienziali dentro e fuori la struttura, osservando il percorso di vita nel suo evolversi; possibili esperienze semi-residenziali

- necessità di un intervento integrato e multi-disciplinare tra comunità e servizio inviante, che possa garantire continuità al paziente (prima, durante e dopo il percorso comunitario)

-la comunità vista come una parte importante di percorso, ma dove non tutto si esaurisce

- l’importanza dell’individuazione di una figura (interna o esterna) che abbia possibilità di aprire un canale emotivo con la persona e che resti tale per tutta la durata del percorso

-revisione della gestione delle dinamiche del gruppo, rileggendo i comportamenti in virtù delle caratteristiche dell’utenza, con particolare rilevanza dell’emergere di alcuni comportamenti all’interno del gruppo di pari: osservazione di possibili pattern di comportamento disfunzionali

- attenzione al possibile ausilio della psicoterapia individuale (come facilitatore e acceleratore di processi di cambiamento)

APPROCCI INTEGRATI nel percorso terapeutico, si integrano i seguenti approcci

-       Psicologia dei Costrutti Personali

-       Psicoterapia Sistemico Familiare

-       Psicologia della Gestalt

-       Psicoterapia Fenomenologica

-       Psicologia cognitivo-comportamentale

-       DBT

Questi diversi approcci creano coerentemente il tessuto dell’approccio educativo quotidiano oltre che delle tecniche strutturate.

TECNICHE

  • colloquio clinico
  • colloquio educativo
  • gruppo educativo
  • gruppo psico-educativo
  • gruppo di psicoterapia
  • gruppo sulle emozioni
  • gruppo corporeo/teatrale
  • attività di laboratorio
  • percorso di prevenzione della ricaduta
  • ergoterapia

QUALITÁ DEL SERVIZIO

Il progetto, a cui contribuisce un lavoro di supervisione, propone un livello terapeutico riabilitativo che ad oggi qualifica il servizio:

  • una equipe multidisciplinare composta da figure quali educatore professionale, psichiatra, assistente sociale, medico, psicoterapeuta familiare e psicologo.
  • un intervento integrato tra comunità e servizio inviante, che possa garantire continuità al paziente prima, durante e dopo il percorso comunitario
  • l’individuazione di una figura (interna o esterna) che abbia possibilità di aprire un canale emotivo con il paziente e che resti tale per tutta la durata del percorso
  • la revisione continua della gestione delle dinamiche del gruppo, dei i comportamenti in relazione alle delle caratteristiche dell’utenza l’osservazione di possibili pattern di comportamento già sperimentati
  • la possibilità della psicoterapia individuale, come facilitatore e acceleratore di processi di cambiamento
  • il monitoraggio degli aspetti psicopatologici in evoluzione e delle eventuali terapie farmacologiche sintomatiche
  • la supervisione clinica
  • la diagnosi transitiva

COME FUNZIONA

Durante il percorso ogni utente è affidato ad un operatore di riferimento che funge da case manager in sinergia con il servizio territoriale di riferimento. Sono possibili colloqui con il consulente psichiatra e il coinvolgimento della famiglia seguita dalla psicoterapeuta familiare della struttura. Un medico di base, inoltre, si occupa del monitoraggio delle condizioni sanitarie.

Il percorso terapeutico è organizzato in 3 fasi:

1) OSSERVAZIONE E VALUTAZIONE durata da 1 a 4 mesi; l’utente è inserito in un percorso strutturato e organizzato con colloqui e gruppi: educativi, organizzativi, terapeutici e corporei, mirati ad una prima osservazione di tre indici significativi (esperienza tossicomanica, storia familiare, condizione socio-affettivo-relazionale) abbinati al monitoraggio educativo quotidiano. Sono previsti colloqui sistematici con lo psicologo per la raccolta anamnestica e testpsicodiagnostici, colloqui sistematici con lo psichiatra e, uscite di socializzazione, attività sportive, ludiche, culturali e artistiche condotte da volontari. Si prevede inoltre il coinvolgimento della famiglia attraverso la partecipazione ai gruppi di auto aiuto e incontri periodici di verifica con la psicoterapeuta familiare. Al termine di questa fase, si concorda con l’utente, la famiglia e il Servizio referente un piano di trattamento individualizzato, con modalità e tempi flessibili, basato sulle risorse e criticità emerse in osservazione

2) TERAPEUTICA, durata variabile da 3a 12 mesi; con i medesimi strumenti della fase precedente, l’utente elabora e affronta in tempi e modi individualizzati le aree previste nel piano di trattamento. La fase terapeutica nel suo complesso affronta 5 moduli terapeutici riguardanti: la prevenzione della ricaduta, la famiglia, l’affettività, la socializzazione, la costruzione di un progetto di inserimento lavorativo. Ogni singolo utente, secondo i propri obiettivi personali, le proprie caratteristiche, risorse e criticità, può partecipare a tutti i 5 moduli o solamente ad alcuni di essi, con conseguente dilatazione o restringimento dei tempi di permanenza nel percorso di comunità

 3) REINSERIMENTO, mirata alla graduale maturazione di un’autonomia personale, durata non inferiore a 6 mesi suddivisi in tre sotto fasi di durata variabile. Sono previsti in questa fase: l’inserimento in uno stage lavorativo presso aziende/esterne o in corsi professionali, gruppi settimanali con l’educatore, possibilità di colloqui con lo psichiatra, incontri periodici di verifica con i familiari, uscite di socializzazione e verifica esterni alla comunità (con familiari, amici o volontari). Successivamente è possibile per l’utente sperimentarsi in situazioni di sempre maggiore autonomia attraverso l’inserimento in un appartamento protetto esterno alla struttura, in una abitazione autonoma o presso la famiglia di origine.

MODALITÁ D’ACCESSO

Contattare la Struttura per poter fissare un colloquio di valutazione d’idoneità. È necessaria la presa in carico di un servizio pubblico committente.

CONTATTI

Responsabile Roberta Lala

Tel: 0523.875211Fax 0523.076140

e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Informazioni

 

Comunità terapeutica
"La Vela"

 

Accreditata come comunità terapeutico riabilitativa dalla Regione Emilia Romagna.
Determinazione del Direttore Sanità e Politiche Sociali n.15367 del 30/11/2012

 

TIPOLOGIA
Struttura residenziale il cui programma terapeutico “Progetto Uomo” è finalizzato al raggiungimento della capacità di astenersi autonomamente dall’uso delle sostanze e di acquisire autonomia ed equilibrio sufficienti per un reinserimento nella società

 

RESPONSABILE, COORDINATORE  TERAPEUTICO DELLA COMUNITA' 
Roberta Lala

 
INDIRIZZO
Justiano di Vigolzone (PC)
 
TEL. e FAX 0523.875211  
MAIL: ct_lavela@laricerca.net