"Cannabis alle medie, a 15 anni ero una tossica"

Dalle canne all’eroina o alla cocaina. Se fino a qualche tempo fa il passaggio era lento e diluito in quattro-cinque anni, ora è diretto. Una ragazzina che alle medie ha fumato cannabis, a 15 anni era già una tossica. Gianni Santucci è l’autore di un’inchiesta, condotta a San Patrignano, pubblicata sul “Corriere della Sera” del 3 febbraio. Nella comunità più grande d’Europa si sta realizzando un’ala nuova per i minorenni perché l’uso delle sostanze pesanti avviene ad un’età sempre più bassa.

Dalle 1.596 overdose mortali del 1996, i morti per droga in Italia erano scesi di anno in anno fino ai 268 del 2016. Poi hanno ripreso a salire: 294 nel 2017, 334 nel 2018 (i dati sul 2019 saranno disponibili tra qualche settimana). L’aumento è collegato alla ripresa del consumo di eroina. “La più recente ricerca dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr – scrive Santucci - stima che 28 mila studenti abbiano consumato eroina almeno una volta nel 2018”.

Negli anni Settanta e Ottanta la dipendenza era da eroina. Da lì i consumi sono cambiati e se ne può tracciare una sorta di identikit: cannabis fin quasi ai 15 anni, poi droghe sintetiche e infine droghe più pesanti a 18-19 anni. In comunità entravano a 27-28 anni. Oggi invece sono molto giovani e la maggior parte si presentano per decreto di un giudice più che per una loro decisione. L’identikit è cambiato: non vedono il pericolo Hiv, forte vulnerabilità al dolore psicologico, allo stress emotivo.

L’articolo riporta il racconto di una ragazza: “In terza media avevo fumato canne e bevuto sporadicamente. Pensavo che non avrei toccato altre droghe, invece in prima superiore, una mattina in cui non siamo andate a scuola, una ragazza mi ha proposto di fumare eroina, l’ho fatto per curiosità. Avevo un malessere, un odio dentro, ma non me ne rendevo conto. Nelle prime settimane mi sembrava di essere in un’altra dimensione, zero pensieri, testa leggera, il peso che mi portavo dentro era sparito. Poi è stato tutto un declino, fumavo e stavo peggio, rifumavo e andavo di continuo giù di testa, certi giorni neanche mi alzavo, l’unica cosa era l’eroina, ci sono stata dentro completamente per sei mesi”. Aveva quasi 16 anni quando il padre l’ha portata in comunità, tra poco prenderà la maturità - -, ha cominciato a vedere che si sta bene anche da sani, ha riallacciato i rapporti con la mia famiglia, vuole andare alla maratona di New York.

Un’altra ragazza ha cominciato con le sostanze quando era poco più di una bambina. “Quando stai male, ti butti sulla prima cosa che sai fare”. A soli 12 anni aveva iniziato a bere e fumare canne, a 13 ketamina, speed, Md, ecstasy, a 14 la prima comunità da cui scappa, a 15 anni ketamina, eroina, cocaina. Nemmeno una comunità in Germania era servita, poi a 17 anni un ricovero in psichiatria da cui è approdata a San Patrignano. Ascolto e fiducia hanno cambiato la sua vita, pensa a quando sarà fuori: “Ma non dirò chi sono stata, voglio andare avanti”.

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