"Da passatempo a ossessione". A Modena sportello Ceis contro l'azzardo

“Il gioco è un passatempo fino a quando non senti l’ossessione della vincita e la tua felicità è affidata ad una roulette. Allora il gioco d’azzardo è un problema serio per grandi e piccoli”.

È il messaggio affidato alla locandina che annuncia l’apertura, a Modena, di un nuovo servizio “per uscire dal gioco”: lo Sportello di ascolto per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico presso il Centro per le famiglie del Comune di Modena, in piazza Redecocca 1.

Lo Sportello, aperto da giovedì 4 luglio, intende essere un ulteriore strumento sul fronte della prevenzione del gioco d’azzardo per favorire un contatto precoce con giocatori a rischio e facilitarne l’accesso ai servizi di cura.

Destinatari del servizio sono quindi cittadini a rischio, non solo chi ha già il problema a livello patologico, ma anche chi ha il sospetto che il gioco stia assumendo un ruolo determinante per sé o un familiare o desidera anche solo avere informazioni a riguardo.

Lo Sportello nasce da un progetto di Comune di Modena, Azienda Ausl e Fondazione Ceis nell’ambito degli interventi distrettuali per la prevenzione ed il contrasto al gioco d’azzardo patologico per il biennio 2019-2020. I progetti, circa una decina di cui alcuni già avviati, come le iniziative del marchio “Slot free”, coinvolgono diversi settori dell’Amministrazione comunale, dell’Azienda sanitaria e del Terzo settore con il coordinamento del Settore Politiche sociali e godono di un finanziamento regionale. Tra le azioni sono in programma anche corsi informativi e formativi per gli agenti della Polizia municipale, gli operatori sociali e i volontari che operano con le famiglie di giocatori patologici. Infine, è stata pensata un’azione di consulenza e approfondimento legale anche ai cittadini e alle famiglie sovra indebitate a causa del gioco d’azzardo.

Lo sportello sarà aperto al giovedì dalle 15.30 alle 18.30.

  • Per informazioni

Comune di Modena - Centro per le Famiglie - Piazzale  Redecocca 1 - tel. 059/2033343-2033614

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Che fine ha fatto il divieto di pubblicità' 

“Delle principali iniziative promesse (strategia d'uscita dal machine gambling; obbligo di tessera personale per le giocate; imposizione di limiti di spesa; tracciabilità dei flussi di denaro) solo il divieto di pubblicità è stato, apparentemente, realizzato”. E’ quanto scrive il Portale di sostenibilità sociale “Vita.it”, che spiega quell’”apparentemente” sostenendo che il Decreto Dignità, che al suo articolo 9 lo prevede, “sta facendo acqua da tutte le parti su questo fronte”.

Afferma che la data limite del 14 luglio, prevista per la piena entrata in vigore del divieto “si trasformerà in un boomerang” poiché, dice, il governo “ha preferito disinteressarsi completamente delle linee guida sul divieto stabilite dall'Agcom, linee guida che sono tutto, fuorché a maglie strette”.

L’articolo continua dicendo che “è finito in niente” anche il divieto assoluto di pubblicità previsto dal Contratto di Governo “eppurela promessa di vietare la pubblicità dell'azzardo era stato uno dei punti fermi del M5S e, in particolare, di Luigi Di Maio che davanti alla società civile si era impegnato formalmente (anche nelle sue visite alla Caritas di Roma) sul tema”.

Su questo punto, nei giorni scorsi è stata presentata dal senatore Edoardo Patriarca, una interrogazione allo stesso ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico in cui si chiede di sapere:

1) a che punto siano i lavori sul riordino della normativa in materia di gioco d'azzardo, considerato che il "contratto di Governo", stipulato da Lega e Movimento 5 Stelle, prevedeva una serie di misure finalizzate a ridurre il fenomeno della ludopatia;

2) quali iniziative il Governo intenda intraprendere al fine di bloccare le spinte delle "lobbies" sui consigli regionali per adottare una proroga all'entrata in vigore del c.d. "distanziometro" dai "luoghi sensibili", sulla cui misura si è pronunciata anche la Corte costituzionale.

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