FICT: solo un minore su dieci avviato in strutture di recupero

In occasione della XXXII Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga – il cui tema è “salute e giustizia” - la FICT ha diffuso il seguente comunicato a firma del presidente Luciano Squillaci:

“In Italia il diritto alla salute è sancito dall’art. 32 della Costituzione e l’attuazione di questo principio dovrebbe avvenire attraverso il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) di cui alla L.883/78 e l'effettiva esigibilità dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) su tutto il territorio nazionale.

“Nella realtà, però il rapporto tra lo Stato e le Regioni e di conseguenza l'esigibilità del diritto alla salute sui territori, è condizionato dalle politiche di bilancio. In 10 anni, dalle manovre finanziarie succedutesi, si sono tagliati 37 miliardi di euro nella sanità, mettendo a rischio il sistema nazionale sanitario e creando disparità regionali nell'erogazione dei servizi pubblici e privati. Il saccheggio della politica alla sanità per coprire altri buchi e mantenere promesse a breve termine, ha ovviamente colpito in primo luogo le fasce più deboli, ed in particolare la lotta alle dipendenze patologiche, provocando voragini nella cura, nella assistenza e nella prevenzione, minando un diritto fondamentale.

“Ogni anno, per la giornata mondiale contro la droga ripetiamo tutti più o meno le stesse cose, perché di fatto ‘per quanto fumo si faccia di arrosto ce n’è ben poco’. Abbiamo un sistema sanitario e un sistema di servizi di cura per le dipendenze patologiche, pubbliche e private, che oggi faticano enormemente ad intercettare i nuovi fenomeni, le nuove droghe e i nuovi disagi dei giovani, perché incatenati da una ‘ibernazione legislativa’ e da budget investiti del tutto insufficienti. L’articolo 3 della Costituzione esalta il valore dell'uguaglianza nella dignità di ogni uomo, ovvero il diritto ad un’esistenza degna. Ma non è così per tutti e non in tutte le regioni. Ad esempio il sistema di servizi specifici per i minori con problemi di dipendenza è carente: 25mila circa i minori ed i giovani adulti in carico agli uffici del servizio sociale per i minorenni, di questi solo 2.000 vengono inviati in strutture specializzate (il 30% di ragazzi, che ne avrebbero bisogno, non trova posto).

“Culturalmente e non solo, possiamo dirlo a cuore aperto, le droghe sono scomode! Diventano importanti al fine di battaglie ideologiche, ma quando si parla di cura, di riabilitazione, di prevenzione e di reinserimento sociale alla fine ‘lo stigma’ del tossicodipendente è sempre lo stesso: ‘uno che se l’è andata a cercare’ e ‘tutto sommato non ha diritto di essere curato’. E quel diritto fondamentale di cura, nel caso del ‘drogato’, diventa una password smarrita ed è difficile cercare a quel punto il nome utente.

“Noi operatori del settore ci troviamo a combattere da soli questi fenomeni ed il sistema dei servizi per come è costruito oggi, non è pronto ad affrontarli per cui non facciamo altro che registrare numeri, dati, catalogare l’evoluzione di sostanze. E sappiamo già che il prossimo anno ci saranno ancora nuove sostanze che saranno segnalate.

“Pertanto credo che sia importante cambiare proprio la concezione di lotta alla droga. Anziché inseguire le sostanze, cosa che sappiamo bene è assolutamente fallimentare, dobbiamo tornare a prendere in carico le persone, rimettere al centro l'uomo e la sua straordinaria ed irripetibile complessità. È necessario individuare percorsi individualizzati, creando un circolo virtuoso che rimetta in collegamento, in connessione, il territorio con i servizi. Oggi infatti se c’è qualcosa di più emarginato e marginale, dopo le persone con problemi di dipendenza, sono i servizi che si occupano di queste persone.”

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Prossimi Eventi

20 Lug 2019;
Sabato Luglio 20
All'osservatorio per i 50 anni dello sbarco sulla luna
22 Lug 2019;
Lunedì Luglio 22
Orario estivo allo SVEP
23 Lug 2019;
Martedì Luglio 23
Al museo di storia naturale