Genitori, uniamoci!

E’ un invito a Madri e Padri e a tutti coloro che hanno a cuore i loro bambini e ragazzi a unirci per opporci al devastante aumento del consumo di droghe, alcol e azzardo che generano drammi umani sempre più ravvicinati. Lo urlano quotidianamente giornali e tv con notizie di omicidi efferati, di suicidi, incidenti mortali sotto effetto di droghe o alcol, di rapine per procurarsi le sostanze, di morti per overdose in rave o festini vari.

Lo denunciano le Forze dell’Ordine, già mirabilmente impegnate a contrastarne gli effetti e a sottolineare che il fenomeno è in forte aumento e riguarda  bambini sempre più giovani (11/12 anni). Lo denunciano educatori e pedagogisti, psichiatri, medici, scuole, mondo dello sport, operatori dei SERT e Associazioni impegnate sul fronte del recupero di coloro che finiscono nel girone infernale delle dipendenze e per prevenirne la cattura. Queste forze, che già si adoperano quotidianamente con tutte le energie e risorse disponibili, sono concordi nel ritenere che per non vanificare il loro grande lavoro, c’è la necessità imprescindibile di una fortissima collaborazione fra tutte le Comunità Educanti, ma in modo particolare con le famiglie, per iniziare a risanare il contesto di vita malato e lacerato nel quale ci troviamo. Tutti sono concordi nel ritenere che è dalla famiglia che deve ripartire una nuova e forte proposta educativa che possa agire in profondità e avviare quelle sinergie di collaborazione con tutte le altre Comunità Educanti (Scuola, Parrocchia, Istituzioni, Associazioni varie ecc..).

Siamo noi genitori, mi metto anch’io come nonno, ad avere quella forza straordinaria che ci motiva più di altri per contrastare le cause delle devianze che attentano ai nostri figli e nipoti. Siamo noi, in primis, a dover prendere in mano la vita dei nostri bambini e adolescenti, ma bisogna prendere coscienza che da soli e chiusi come siamo nelle nostre sicurezze e paure non riusciamo nemmeno a intenderci fra di noi e che la politica ha molto da pensare per dividerci.. La politica sarà onesta se educheremo i nostri ragazzi all’Onestà, sarà giusta se li educheremo alla Giustizia, libera se sapremo vivere lo straordinario valore della Libertà, solidale se sapremo indicare la grande meta del Bene Comune..  Ma il primo nemico da battere è la divisione che ci toglie anche la minima forza per reagire all’ammaliante “Pifferaio” consumistico ormai arrivato, con il suo codazzo di ragazzini e ragazzine, sulle rive del lago… Il secondo, ma non meno grave, è la chiusura e la sfiducia verso coloro (Forze dell’Ordine, Associazioni e Servizi sanitari)che con le loro grandi capacità possono e vogliono aiutarci nel difficile e delicato compito educativo e preventivo. Loro sono prontissimi e desiderosi di farlo al più presto perché conoscono la gravità della situazione che sta sempre più degenerando e sanno quanto sia urgente un’azione coordinata e chiara per limitarne e prevenirne i danni.

Ci stanno aspettando. Dipende solo da noi, abbandonando paure e presunzioni, contrapposizioni e pregiudizi, aprirci con fiducia alla loro collaborazione e metterci coraggiosamente in gioco per ricostruire insieme una società più serena e umanamente più vivibile per i nostri figli, i nostri nipoti e per tutti noi. Insieme si può e si deve; bisogna volerlo, fortissimamente volerlo.

Gianni Marieschi

 volontario associazione "PaCe"(Persona al Centro) 

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