Statuto

Denominazione. Scopi. Patrimonio. Soci

1 Costituzione, denominazione, sede

2 Identità, finalità ed attività

3 Risorse economiche

4 Soci

5 Modalità di ammissione, esclusione e recesso dei soci

6 Diritti e doveri dei soci

Organi e funzionamento dell'Associazione

7 Organi dell’Associazione

8 Presidente emerito

9 L'assemblea dei soci

10 Il Comitato esecutivo

11 Il Presidente

12 Collegio dei Revisori dei conti

13 Collegio dei Probiviri

14 Scioglimento

15 Rinvio

 

DENOMINAZIONE – SCOPI – PATRIMONIO – SOCI

Articolo 1

Costituzione, denominazione, sede

E’ costituita un’associazione denominata “LA RICERCA – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità
sociale” in sigla “LA RICERCA-ONLUS”, con sede a Piacenza Stradone Farnese, 96.
L’Associazione ha durata illimitata. In qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolti al
pubblico, l’Associazione non può tralasciare l’acronimo ONLUS.

Articolo 2
Identità, finalità ed attività

2.1 Identità
L’Associazione non ha fini di lucro, persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale e
svolge la propria attività prevalentemente nel settore dell’assistenza sociale, socio sanitaria e
della prevenzione.
E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’art.10 del
D.L. 460/97 a eccezione di quelle a esse direttamente connesse.
L’Associazione, si ispira ai principi evangelici/cristiani, alla solidarietà umana e all’amore verso
il prossimo come presupposti per un servizio comunitario organizzato.
2.2 Finalità
L’Associazione valorizza la centralità della persona, il rispetto della sua integrità fisica e
culturale, il rispetto dei suoi valori di interrelazione con gli altri, con particolare attenzione alle
situazioni di disagio sociale.
Individua l’auto aiuto come metodo educativo sia personale che di gruppo rendendo le persone
soggetto attivo.
Riconosce preminente il coinvolgimento della famiglia intesa come risorsa.
Identifica il lavoro di comunità come strumento educativo con apertura verso esperienze
innovative.
Promuove, forma e sostiene il volontariato, tenendo conto della sua specificità e riconoscendo
la sua funzione strutturale.
2.3 Attività
L’Associazione esercita le sue attività negli ambiti della prevenzione, formazione e dei servizi e
in particolare:
Opera nel campo del disadattamento e dell’emarginazione svolgendo un’azione concreta a
favore di coloro che per ragioni diverse ed in forme diverse si trovano in situazioni
particolarmente difficili;
Mette in atto tutte quelle iniziative volte alla realizzazione di condizioni umane ed
ambientali che favoriscono un positivo inserimento nel contesto sociale di tali persone;
Sensibilizza attraverso vari mezzi l’opinione pubblica ai problemi del disadattamento e
dell’emarginazione;

Stimola enti ed istituzioni affinché operino delle scelte non emarginanti.

Per il conseguimento delle proprie finalità, l’Associazione potrà svolgere, attività accessorie a
quelle istituzionali, comunque entro i limiti previsti dal D.Leg. 4.12.97 n.460 e ss.
modificazioni.
In via esemplificativa e non assoluta potrà procedere:
a) all’attuazione di tutte le iniziative che possono contribuire alla prevenzione formativa volte
a conoscere ed affrontare le situazioni di disagio e devianza minorile. Tali attività formative
saranno destinate anche a docenti, genitori e alunni delle scuole di ogni ordine e grado per
la realizzazione di progetti degli istituti scolastici o degli enti locali mediante prestazioni di
volontari e di operatori di altre associazioni e/o cooperative con le quali vengono stipulate
apposite convenzioni;
b) all’organizzazione di attività socio assistenziali, e formative destinate a favore di soggetti
svantaggiati;
d) alla costruzione o all’acquisto di immobili finalizzati al finanziamento dell’attività
istituzionale dell’associazione. Potrà inoltre compiere tutte le operazioni finanziarie,
mobiliari e immobiliari utili per il conseguimento delle proprie finalità, purché consentite
dall’attuale o futura legislazione;
Potrà possedere e gestire mobili e immobili, alienarli, contrarre finanziamenti in qualunque
forma, concedere garanzie reali o personali; il tutto per il raggiungimento delle sue finalità;
Le attività connesse e accessorie non dovranno essere prevalenti rispetto alle attività
istituzionali.

Articolo 3
Risorse economiche
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti e dai beni mobili e immobili che diverranno di
proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da qualunque apporto e contributo che sia dato dagli associati o da terzi.
d) da contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di
specifiche e documentate attività o progetti;
e) da contributi di organismi internazionali;
f) da rimborsi derivanti da convenzioni
g) da entrate commerciali e produttive marginali
I soci non hanno diritti sul patrimonio sociale, neppure in caso di scioglimento
dell’Associazione; in caso di morte di un socio, nessun diritto spetta ai suoi eredi, e nessun
diritto compete al socio escluso o comunque cessato.
L’esercizio finanziario ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di
ogni anno. I documenti contabili, il bilancio preventivo e il conto consuntivo, sono a
disposizione dei soci; in particolare il conto consuntivo deve essere depositato presso la sede
dell’Associazione nei 15 giorni precedenti l’Assemblea convocata per la sua approvazione.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi,
riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la
distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per
legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali
previste all’art.2.

Articolo 4
Soci
Sono soci dell’Associazione, persone fisiche o giuridiche private senza scopo di lucro o
economico senza
discriminazioni di carattere politico, religioso o ideologico, che ne facciano richiesta scritta e si
impegnino a contribuire alla realizzazione delle finalità statutarie.
I soci possono essere:
a) fondatori, cioè le persone che partecipano alla costituzione dell’associazione;
b) ordinari, cioè le persone che chiedono di far parte dell’Associazione; sono ammesse e
partecipano direttamente alla vita e alle attività della stessa;
c) benefattori, cioè le persone che sostengono l’Associazione, collaborano ai suoi scopi
indirettamente
con elargizioni e prestazioni di qualsiasi genere. La qualità di socio benefattore è
attribuita dall’Assemblea dell’Associazione con propria deliberazione.
Il numero dei soci è illimitato.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo
temporaneo.
In linea con lo spirito dell’Associazione, ne viene escluso chiunque intenda farne parte per
qualche suo proprio interesse, sia di lucro che ideologico o di semplice curiosità.
Il socio receduto, deceduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative.

Articolo 5
Modalità di ammissione, esclusione e recesso dei soci
Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Comitato Esecutivo di
cui al successivo art. 10, dichiarando di condividerne le finalità e osservarne statuto e
regolamenti.
Il Comitato Esecutivo sottopone al vaglio dell’Assemblea dei Soci le domande di ammissione, la
quale delibera in ordine all’accoglimento o meno della medesima.
In caso di diniego espresso, l’Assemblea dei Soci non è tenuta a esplicare le motivazioni.
La qualità di socio si perde per:
decesso
recesso
esclusione.
L’esclusione dalla qualità di socio è disposta dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Comitato
Esecutivo per:
morosità per mancato pagamento delle quote associative per due anni consecutivi e
trascorsi due mesi dal sollecito di pagamento;
comportamento contrastante con gli scopi statutari;
violazione degli obblighi statutari;
persistente ed ingiustificata assenza alle riunioni degli Organi.
Prima di proporre all’Assemblea dei Soci l’esclusione del socio, il Comitato Esecutivo deve
procedere alla contestazione scritta degli addebiti, consentendo facoltà di replica, secondo una
procedura definita dallo stesso Comitato.
La volontà di recesso dalla qualità di socio è comunicato, normalmente in forma scritta,
all’Associazione due mesi prima della scadenza dell’esercizio.

Articolo 6

Diritti e doveri dei soci
I soci ordinari e fondatori sono obbligati:
ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate
dagli organi associativi;
a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
a versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
I soci ordinari e fondatori hanno diritto:
a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
a partecipare all’Assemblea con diritto di voto singolo, se di maggiore età;
ad accedere alle cariche associative, se maggiorenni;
a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla
gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenerne copia.

 


ORGANI E FUNZIONAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 7
Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea generale dei soci.
b) Il Comitato esecutivo.
c) Il Presidente
d) Il Collegio dei Revisori dei conti
e) Il Collegio dei Probiviri
L’elezione degli organi dell’Associazione si fonda sul diritto dei soci all’elettorato attivo e
passivo.
Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito.
Articolo 8
Presidente emerito
L’Associazione individua in Don Giorgio Bosini il Presidente emerito.
Il Presidente emerito partecipa all’Assemblea con diritto di voto e di elettorato attivo e passivo.
Il Presidente emerito partecipa al Comitato Direttivo con funzioni consultive e propositive.
La carica di Presidente emerito non ha scadenza.
Articolo 9
L’Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci è l’organo di indirizzo e controllo dell’Associazione.
E’ composta dai soci fondatori e ordinari.
All’interno dell’Assemblea ogni socio ha diritto a un voto.
L’Assemblea:
a) delibera in conformità del presente statuto (obbligando tutti i soci) su qualunque oggetto
le sia sottoposto
b) si riunisce una volta all’anno entro comunque il 30 aprile per l’approvazione del bilancio
dell’esercizio precedente e ogni qualvolta viene convocata dal Presidente o comunque
quando ne facciano richiesta motivata almeno 3 membri del Comitato Esecutivo o almeno un terzo degli associati;
c) è costituita da soci fondatori e ordinari;
f) formula le direttive generali del programma dell’Associazione che viene definito ed attuato
dal Comitato esecutivo;
g) elegge i membri del Comitato esecutivo fra gli associati garantendo la presenza dei soci
ordinari e, nel rispetto della democraticità della struttura, dei soci fondatori;
h) nomina i membri del Collegio dei revisori dei conti ed eventualmente i membri del Collegio
dei Probiviri
i) stabilisce l’ammontare delle quote associative;
j) approva le modifiche dello statuto proposte dal Comitato esecutivo.
k) dispone l’ammissione e l’esclusione dei soci
Le assemblee vengono convocate e deliberano come stabilito negli articoli 20-21 del codice
civile.
L’Assemblea straordinaria delibera sullo scioglimento anticipato dell’Associazione e sulla
relativa devoluzione del patrimonio residuo.
L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato
Esecutivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi da un altro membro
del Comitato Esecutivo eletto allo scopo dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate
mediante avviso scritto da recapitarsi almeno dieci giorni prima della data della riunione. In
difetto di convocazione, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i soci.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione
quando sia presente almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che non può
aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita
qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei
presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la
relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di
almeno tre quarti degli associati.

Articolo 10
Il Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo che dura in carica tre anni, è l’organo che esercita la direzione strategica
dell’Associazione.
Il Comitato Esecutivo:
a) E’ formato da cinque membri, compreso il presidente, eletti dall’Assemblea generale dei
soci, i suoi componenti sono rieleggibili. Nel caso in cui, per qualunque causa, uno dei
componenti cessi dalla carica, il Comitato provvede alla sua sostituzione nominando il primo
dei non eletti, che rimane in carica fino alla scadenza dell’intero Comitato: in assenza di non
eletti, l’Assemblea procederà all’elezione per integrare il componente cessato. Nel caso in cui
cessino dalla carica tre componenti contemporaneamente, l’Assemblea provvederà all’elezione
di un nuovo Comitato.
b) Controlla il regolare versamento delle quote associative, predisponendo eventuali solleciti e
attuando, se vi è il caso, quanto stabilito all’art. 5.
c) Definisce ed attua il programma dell’Associazione e prende tutte le iniziative che ritiene utili
all’Associazione in aderenza agli scopi fissati dallo Statuto;
d) Cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
e) Amministra i fondi del Centro per la stretta attuazione degli scopi statutari e dei programmi
dell’Associazione secondo le norme di legge;
f) Propone all’Assemblea eventuali modifiche dello Statuto
g) Si riunisce almeno ogni quattro mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritiene opportuno o
quando ne facciano richiesta scritta almeno due componenti;
h) Nomina fra i propri membri il Presidente, il Vice Presidente, un Tesoriere e un Segretario del
Comitato Esecutivo;
i) Provvede alla sostituzione dei membri del Comitato Esecutivo nel più breve tempo possibile
qualora qualcuno venisse meno sostituendo al proprio interno i primi risultati non eletti alle
precedenti votazioni;
j) Provvede, salvo approvazione dell’Assemblea, al trasferimento della sede sociale e
all’istituzione di eventuali sede secondarie e/o sezioni locali, con relativa regolamentazione:
k) Esercita, secondo gli indirizzi programmatici dell’Assemblea, tutte le funzioni di
amministrazione attiva ordinaria e straordinaria, se non spettanti all’Assemblea, necessarie
per l’attività dell’associazione, anche attribuendo specifici incarichi al proprio interno o a soci
allo scopo individuati.
Le cariche dei componenti il Comitato Esecutivo sono gratuite salvi i rimborsi spese per gli
incarichi speciali conferiti volta per volta dal Comitato Esecutivo.
A cura del Comitati Esecutivo devono essere tenuti e aggiornati, con le modalità ed agli effetti
di cui all’articolo 2421 c.c. i seguenti libri sociali:
libro soci
libro verbali Assemblee
libro verbali Comitato Esecutivo.
Il Comitato Esecutivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente; in caso
di assenza di entrambi dal membro più anziano.
Il Comitato è validamente operante con la presenza di tre membri e assume le proprie
deliberazioni a maggioranza dei presenti.

Articolo 11
Il Presidente
Il Presidente dell’Associazione:
a) E’ eletto dal Comitato esecutivo tra i suoi membri;
b) Presiede le Assemblee ordinarie e straordinarie dei soci e il Comitato esecutivo
dell’Associazione;
c) Rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti ed ha firma sociale;
d) E’ responsabile con il Comitato Esecutivo dell’attuazione degli scopi statutari e dei
programmi formulati dall’Associazione;
e) Presenta annualmente nell’assemblea generale dei soci i resoconti dell’amministrazione
dell’Associazione corredati da una relazione del Collegio dei Revisori. In caso di sua
assenza o impedimento ne fa le veci il Vice Presidente;
f) Cura direttamente l’esecuzione di tutte le deliberazioni del Comitato Esecutivo e, in caso di
necessità e urgenza, ne assume i poteri; in tal caso deve convocare il Comitato Esecutivo
per la ratifica del suo operato.

Articolo 12
Collegio dei Revisori dei conti
Il Collegio dei Revisori dei conti:
a) è composto da un Presidente, da due Revisori e da due supplenti nominati dall’Assemblea
generale dei soci e scelti anche fra persone estranee all’Associazione;
b) dura in carica tre anni e può essere rieletto;
c) verifica la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili.

Articolo 13
Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea anche fra i non
soci.
Dura in carica tre anni. E’ l’organo di giurisdizione interna, ha il compito di rilevare le violazioni
statutarie e può altresì svolgere, su richiesta dei soci, funzioni arbitrali.
E’ fatto salvo comunque il ricorso alla giurisprudenza ordinaria.

Articolo 14
Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’intero patrimonio dovrà essere devoluto ad altre
organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di
controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa
destinazione imposta dalla legge.

Articolo 15
Rinvio
Per quanto non contemplato nel presente statuto si deve far riferimento al Codice civile e alle
norme di legge vigenti in materia.


Firmati all’originale:
GIAN LUIGI RUBINI – MASSIMO TOSCANI Notaio

 

 

 

 

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