Codice Etico

Profilo dell’Associazione

Lo stile dell’Associazione “La Ricerca”

1. Introduzione

2. Il rapporto con le istituzioni e il territorio

3. Norme e standard di comportamento

4. Indicazione delle modalità di attuazione e controllo

Il Codice etico, approvato dall'Assemblea dei soci, determina i valori fondamentali della comunità associativa, promuove il riconoscimento e il rispetto dei diritti individuali, nonché l'accettazione di doveri e responsabilità nei confronti dell'Istituzione, detta le regole di condotta nell'ambito della comunità stessa. Le norme sono volte ad evitare ogni forma di discriminazione e di abuso, nonché a regolare i casi di conflitto di interessi.


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Profilo dell’Associazione

L’Associazione “La Ricerca” ONLUS dal 1980 persegue finalità di solidarietà sociale e svolge la propria attività prevalentemente nel settore dell’assistenza sociale, socio sanitaria e della prevenzione a favore di persone in prevalenza giovani che si trovano in situazioni particolarmente difficili a causa di disadattamento e/o emarginazione.

L’Associazione, all’interno di un sistema integrato dei servizi, collabora con le istituzioni nella lettura dei bisogni e nella programmazione degli interventi sia a livello regionale sia a livello territoriale.

L’Associazione, intesa come luogo di maturazione comune, ispira la sua attività ai contenuti della solidarietà umana e dell’amore cristiano cosi come espressi nello statuto; questi sono i valori fondamentali, frutto di una forte e riconosciuta identità culturale, in cui “La Ricerca” si identifica.

Oggi l’Associazione opera in una molteplicità di contesti in continua e rapida evoluzione. In particolare, per la realizzazione delle proprie finalità istituzionali, svolge le seguenti attività:

  • opera nel campo della prevenzione, del sostegno educativo, dell’accoglienza attraverso l’ ascolto della persona in difficoltà, favorendo la scoperta e l’incremento delle risorse personali;
  • opera nel campo del disadattamento e dell’emarginazione, svolgendo un’azione concreta a favore di coloro che per ragioni diverse ed in forme diverse si trovano in situazioni di disagio; in particolare gestisce servizi di recupero, reinserimento e prevenzione per giovani tossicodipendenti e per le loro famiglie;
  • mette in atto tutte le iniziative volte alla realizzazione di condizioni umane ed ambientali che favoriscano un positivo inserimento nel contesto sociale di tali persone;
  • sensibilizza, attraverso vari mezzi, l’opinione pubblica alla centralità della relazione educativa, per favorire la salvaguardia della crescita umana;
  • sensibilizza altresì l’opinione pubblica ai problemi del disadattamento e dell’emarginazione;
  • stimola enti ed istituzioni affinché operino delle scelte non emarginanti.

L’Associazione, data la complessità di questo scenario, ribadisce con forza la propria cultura, definendo con chiarezza l’insieme dei valori in cui si riconosce e che condivide, unitamente alle responsabilità che essa si assume sia verso l’interno che verso l’esterno.

Uno degli strumenti fondamentali nell’ambito di tale processo di divulgazione e chiarimento dei principi associativi è il presente «Codice Etico».

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Lo stile dell’Associazione “La Ricerca”

L’Associazione riconosce in Progetto Uomo il riferimento valoriale e metodologico. Pone al centro del proprio operare la persona, considerata come un fine al di là di ogni esigenza economica, organizzativa e istituzionale. La accoglie quindi come risorsa, prima che come portatrice di problematiche specifiche.

“Progetto Uomo” pone l’uomo al centro di ogni intervento multidisciplinare e lo accoglie nella sua fragilità e nel suo disagio esistenziale che esprime nell’affrontare la quotidianità della vita.

Esso è innanzitutto un percorso educativo che invita a riflettere sul comportamento sociale di ogni persona, ad approfondire la conoscenza di sé, a condividere i propri sentimenti stimolando la comunicazione e i rapporti interpersonali, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di favorire l’integrazione positiva e dinamica fra individuo e ambiente. Propone risposte personalizzate, integrandole tra loro secondo le necessità e i bisogni di ciascuno.

I percorsi proposti non sono altro che il riappropriarsi consapevole, da parte della persona e della sua famiglia, della storia di vita, delle risorse interiori e culturali presenti o da sviluppare, con l’intento di sostenere la persona stessa e la sua famiglia nella presa in carico, chiara e non delegabile, dei propri bisogni, problemi e responsabilità.

L’Associazione “La Ricerca” fa parte della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) di cui condivide i valori espressi nel Documento Base.

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1. Introduzione

1.1 L’Etica

L’ etica esprime l’insieme dei valori da cui scaturiscono norme di condotta – sia pubblica sia privata – seguite da una persona o da un gruppo di persone. È una parola usata in moltissimi contesti e indica una riflessione su regole e principi da seguire nella vita pratica. Il raggio d’azione dell’etica, quindi, pur rinviando a un universo fatto di principi e valori, è tutt’altro che astratto: riguarda il quotidiano e si traduce in concrete norme di comportamento.

1.2 L’Etica associativa

Quando la riflessione sull’etica si sposta dall’agire individuale ad un ambito più ampio e strutturato, il concetto di responsabilità e consapevolezza individuale si lega inevitabilmente a quello di «Responsabilità Sociale d’Impresa» o «Cittadinanza d’Impresa».

Per l’Associazione “La Ricerca” la Responsabilità Sociale d’Impresa si configura come la capacità di integrare tutte le proprie attività con il rispetto e la tutela degli interessi di tutti i partner e di tutti gli individui con cui si relaziona.

L’attenzione dell’Associazione quindi mira a fornire servizi di qualità nel rispetto della persona, ma anche a porsi come soggetto attivo e critico nei confronti del territorio per individuare nuovi bisogni e adeguare i propri servizi alle esigenze che emergono nel tempo.

L’Associazione si è impegnata in questi anni ad attivare strumenti finalizzati a:

  • instaurare un rapporto con la società civile, basato sulla fiducia, la correttezza e la trasparenza;
  • mantenere un atteggiamento sempre più attento alle risorse umane impiegate coniugando le esigenze del servizio e quelle individuali nel rispetto dei diritti e della dignità di tutto il personale presente nei servizi;
  • favorire la tutela della salute e la promozione del capitale intellettuale e umano interno all'organizzazione in assenza di forme di discriminazioni sessuali, religiose e razziali, per la tutela della salute;
  • partecipare alle iniziative e attività culturali, di ricerca, di solidarietà proposte da enti e associazioni locali finalizzate a contribuire al miglioramento della società, alla tutela dell'ambiente e al rispetto dei diritti umani.

1.3 Il Codice Etico

Obiettivo primario del Codice Etico è rendere comuni e diffusi i valori in cui l’Associazione si riconosce, a tutti i livelli, facendo sì che chiunque, nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta nell’organizzazione dell’Associazione, ogniqualvolta sia chiamato a prendere una decisione, si ricordi con chiarezza che a essere in gioco non sono soltanto gli interessi, i diritti e i doveri propri, ma anche quelli degli altri. In altre parole si deve essere consapevoli che il benessere e il rispetto di tutti devono essere sempre ed esplicitamente presi in considerazione in ogni fase dell’agire quotidiano.

Il valore di un Codice Etico consiste perciò nel fatto che esso è volto a ribadire che in nessun modo la convinzione di agire a vantaggio dell’Associazione può giustificare l’adozione di comportamenti in contrasto con principi e valori condivisi.

Il Codice Etico rappresenta uno strumento adottato in via autonoma e suscettibile di applicazione sul piano generale da parte dell’Associazione, allo scopo di esprimere ed applicare i principi di “deontologia aziendale” che “La Ricerca” riconosce come propri e sui quali richiama l’osservanza da parte di tutti i Soci, i Volontari e i Dipendenti.

Il Codice costituisce pertanto il documento ufficiale in cui vengono fissati i Principi Etici che l’Associazione “La Ricerca” rispetta, nei quali si rispecchia e ai quali coerentemente si riferiscono tutti i soggetti con i quali essa opera. Esso è rivolto a tutti coloro che operano all’interno dell’Associazione “La Ricerca”, o che comunque sono ad essa legati, affinché i Principi Etici cui si ispira risultino chiari, inequivocabili e comprensibili. Si cita in particolare l’associazione di Volontariato P.A.Ce. (Persona Al Centro) e la Cooperativa di Solidarietà Sociale C.O.Te.Pi. quali interlocutori privilegiati per la gestione personale volontario e dipendente.

Esso, inoltre, è un documento in continuo divenire e tutti i soggetti destinatari possono contribuire alla sua evoluzione o al suo miglioramento.

1.4 Condivisione del Codice Etico

Questo documento vuole essere un incentivo razionale per cercare di capire non solo che cosa sia giusto fare, ma anche il «perché» sia necessario farlo.

L’obiettivo primario dunque è quello di far sì che sia introdotta una valutazione etica sia nel decidere i propri comportamenti sia nel valutare quelli degli altri, unendo in questo modo la sfera morale a quella organizzativa, le responsabilità individuali a quelle dell’Associazione e la sfera personale a quella comunitaria: ossia tradurre il ragionamento in una concreta azione etica.

Si tratta di un «contratto morale» sottoscritto da tutti coloro che a vario titolo svolgono attività all’interno dell’Associazione. Costituisce un vincolo morale personale che permetterà a tutti di adottare una visione etica e una cultura condivisa e che tutela in primo luogo le persone che utilizzano i servizi all’Associazione.

2. Il rapporto con le istituzioni e il territorio

Nel rapporto con le istituzioni l’Associazione “La Ricerca” si propone di curare la coerenza tra l'impianto valoriale e lo stile organizzativo - gestionale, ricercare la congruenza tra le risorse impiegate e il servizio offerto, vigilando sulla trasparenza economica nei bilanci e la giustizia nei rapporti di lavoro.

Si propone inoltre di conservare la distanza da ogni collateralismo politico, puntando ad accrescere la propria forza con il credito accumulato attraverso la qualità del lavoro, di promuovere e di preservare la qualità del servizio a beneficio dell'utente.

Pur mantenendo la propria identità, l’Associazione si considera parte di una rete di Servizi in cui, proponendo la propria cultura dell'intervento, esercita una funzione di critica e di stimolo.

“L’Associazione si colloca rigorosamente nell'ambito del non profit svolgendo in ruolo di collaborazione nella programmazione e gestione delle attività, ma soprattutto nella capacità di lettura dei bisogni, delle dinamiche territoriali e nella evoluzione e modifica delle situazioni di disagio, promuovendo l'attivazione di servizi innovativi e sperimentali” (dal documento base della FICT).

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3. Norme e standard di comportamento

3.1 Impegni dell’Associazione

L’Associazione si impegna a:

  • rispettare le leggi e i regolamenti dello Stato vigenti in materia; tale impegno è esteso ai consulenti, ai fornitori, ai clienti e a chiunque abbia o intenda avere a qualsiasi titolo rapporti con l’Associazione
  • mantenere con gli interlocutori rapporti improntati a principi di correttezza, trasparenza e imparzialità; non sono ammesse discriminazioni dovute a distinzioni di credo religioso, sesso, razza, opinioni politiche e culturali.
  • mantenere riservati i dati e le informazioni che riguardano gli utenti, il personale dipendente o volontario, dati che sono trattati secondo le norme vigenti, assicurando il pieno rispetto delle misure di sicurezza e di protezione
  • favorire la crescita personale e professionale del proprio personale dipendente e volontario attraverso l’aggiornamento continuo e la supervisione
  • offre momenti di riflessione e condivisione al fine di favorire la crescita spirituale dei soci e di tutti coloro che partecipano alle attività dell’Associazione
  • garantire agli ospiti, ai dipendenti e ai volontari ambienti sicuri e adeguati nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e di accreditamento
  • garantire a chi chiede aiuto le prestazioni professionali e, ove necessario, le cure farmacologiche in linea con le più aggiornate acquisizioni scientifiche.

3.2 Impegni dei soci

I soci costituiscono l’assemblea dell’Associazione. Ogni socio si impegna a:

  • rispettare le leggi dello Stato, nonché lo statuto dell’ Associazione
  • rispettare le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia politica o censo, senza imporre i propri valori morali
  • operare per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo
  • osservare la riservatezza e il segreto professionale in merito a tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua partecipazione alle attività dell’Associazione come socio
  • non divulgare informazioni che possono ledere l’immagine dell’Associazione
  • mantenere un comportamento consono al decoro e alla dignità e adeguato al contesto e al ruolo
  • non abusare del proprio ruolo e della propria posizione all’interno dell’Associazione stessa
  • mantenere una posizione di indipendenza e imparzialità evitando di prendere decisioni o svolgere attività in situazioni di conflitto di interessi
  • mantenere un comportamento astinente dall’uso di sostanze stupefacenti
  • mantenere un comportamento astinente dall’uso di alcoolici durante le ore di servizio
  • avere un abbigliamento e una cura della persona adeguati al contesto e al ruolo.

3.3 Impegni dei volontari

I volontari sono coloro che svolgono gratuitamente la loro opera nei servizi dell’Associazione. Ciascuno di essi si impegna a:

  • operare per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo
  • rispettare le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia politica o censo, senza imporre i propri valori morali e culturali
  • operare liberamente e dare continuità agli impegni assunti e ai compiti intrapresi intervenendo dov’è più utile e quando è necessario, facendo quello che serve e non tanto quello che gratifica
  • agire senza fini di lucro anche indiretto e non accettare regali o favori, se non simbolici
  • collaborare con gli operatori attenendosi alle indicazioni riguardanti le linee educative decise dall’equipe
  • partecipare al meglio alla vita dell’Associazione, prendendo parte alle riunioni e alla formazione per verificare le motivazioni del proprio agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo
  • osservare la riservatezza e il segreto professionale in merito a tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività e a non divulgare informazioni che possono ledere l’immagine dell’Associazione
  • rispettare le leggi dello Stato, nonché lo statuto dell’Associazione
  • sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato
  • svolgere la propria attività permettendo l’immediata identificazione: il volontario non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia della propria appartenenza all’ Associazione stessa
  • mantenere un comportamento astinente dall’uso di sostanze stupefacenti
  • mantenere un comportamento astinente dall’uso di alcoolici durante le ore di servizio
  • avere un abbigliamento e una cura della persona adeguati al contesto e al ruolo.

3.4 Impegni dei dipendenti e collaboratori

I dipendenti sono coloro che prestano la loro attività, a qualunque titolo, sulla base di un contratto di lavoro. Essi si impegnano a:

  • adottare un comportamento consono al decoro e alla dignità professionale e a non abusare del proprio ruolo e della propria posizione professionale
  • rispettare la riservatezza e il segreto professionale secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e dai codici deontologici a cui fanno riferimento
  • non svolgere alcuna attività che contrasti con il corretto adempimento dei compiti affidati. Sono tenuti inoltre a non divulgare informazioni ed evitare comportamenti e situazioni che possono ledere l’immagine pubblica e gli interessi dell’Associazione
  • mantenere una posizione di indipendenza e imparzialità evitando di prendere decisioni o svolgere attività in situazioni di conflitto di interessi
  • mettere al servizio della persona la propria professionalità in termini di competenza ed abilità professionale e verificare costantemente il proprio lavoro secondo i criteri definiti dalla Associazione stessa, aggiornandosi attraverso le opportunità che l’Associazione mette loro a disposizione
  • partecipare al meglio alla vita dell’Associazione, prendendo parte alle riunioni e alla formazione per verificare le motivazioni del proprio agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo
  • consultarsi, quando la complessità della situazione lo richiede, con i colleghi e con altri professionisti competenti al fine di meglio tutelare l’utente e la sua famiglia
  • garantire la continuità dell’intervento in caso di assenza o trasferimento ad altro servizio trasmettendo al collega che subentra le proprie informazioni relative all’utente
  • prendere decisioni in merito ai pazienti in modo imparziale, senza discriminazioni di credo religioso, razziali, economiche, culturali
  • attenersi al rispetto del codice deontologico della propria professione; nel caso che ci sia in merito una sanzione anche l’Associazione l’accoglie come elemento di valutazione
  • non chiedere, per sé o per altri, né accettare, neanche in occasione di festività, regali o altre utilità salvo quelli di modico valore, da persone che possono trarre un qualche vantaggio da decisioni o attività inerenti il ruolo interno all’ Associazione
  • non permettere che l’esercizio del ruolo nell’attività professionale sia condizionato dall’instaurarsi di relazioni affettive privilegiate
  • non instaurare relazioni sessuali con utenti
  • mantenere un comportamento astinente dall’uso di sostanze stupefacenti
  • mantenere un comportamento astinente dall’uso di alcoolici durante le ore di lavoro
  • avere un abbigliamento e una cura della persona adeguati al contesto e al ruolo
  • utilizzare e custodire gli strumenti e le attrezzature, di cui dispongono, non per motivi privati, ma per lo svolgimento dell’attività lavorativa
  • dedicare, nel rispetto dell’orario di lavoro, la giusta quantità di tempo e di energie nello svolgimento dei propri compiti; a svolgerli nel modo più semplice ed efficiente nell’interesse degli utenti assumendo le responsabilità connesse al proprio ruolo.

3.5 Rapporti con gli stakeholder

L’Associazione ritiene la collettività suo principale interlocutore che ne motiva l’esistenza: solo l’utilità prodotta verso la collettività legittima l’esistenza di una organizzazione no profit. Ai suoi interlocutori l’Associazione fornisce le linee guida per valutare i risultati ottenuti per la verifica della coerenza e della qualità del lavoro svolto. Ad ognuno degli interlocutori l’Associazione distribuisce i dati annuali affinché tutti siano in grado di formarsi un giudizio complessivo sulla efficacia ed efficienza della gestione delle iniziative e delle azioni intraprese. L’Associazione considera questo coinvolgimento un requisito fondamentale di trasparenza e di condivisione della responsabilità sociale.

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4. Indicazione delle modalità di attuazione e controllo

4.1 Ambito di applicazione del Codice Etico

Destinatari del Codice Etico sono i soci, gli operatori, i volontari, professionisti senza alcuna eccezione, e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con l’Associazione “La Ricerca” ed operano per perseguirne gli obiettivi.

Ogni socio, operatore, volontario, professionista è obbligato al rispetto del presente Codice Etico e dovrà accettarlo in forma esplicita.

L’Associazione “La Ricerca” richiede inoltre ai principali collaboratori una condotta in linea con i principi generali del presente Codice, ritenendo ciò di fondamentale importanza per perseguire un modello di prestazione eticamente responsabile.

I soci, operatori, volontari, professionisti dell’Associazione hanno l’obbligo di conoscere le norme, astenersi da comportamenti contrari ad esse, collaborare con le strutture deputate a verificare le violazioni e non nascondere alle controparti l’esistenza di un Codice. Nei rapporti con esterni le controparti devono essere informate dell’esistenza di norme di comportamento e devono rispettarle.

4.2 Istituzione dell’Organismo preposto alla Vigilanza e al monitoraggio

L’Associazione “La Ricerca” si impegna a far rispettare le norme attraverso l’istituzione di un Organismo di Vigilanza al quale demandare i compiti di vigilanza e monitoraggio in materia di attuazione del Codice Etico. Tale organismo si occuperà in particolare di:

  • monitorare costantemente l’applicazione del Codice Etico da parte dei soggetti interessati, anche attraverso l’accoglimento delle eventuali segnalazioni e suggerimenti;
  • segnalare eventuali violazioni del Codice di significativa rilevanza;
  • esprimere pareri vincolanti in merito all’eventuale revisione del Codice Etico o delle più rilevanti politiche e procedure aziendali, allo scopo di garantirne la coerenza con il Codice stesso.

4.3 Segnalazione delle violazioni del Codice Etico

Chiunque ritenga di segnalare una violazione del presente codice può farlo, in forma scritta, direttamente all’ Organismo di Vigilanza o ad uno dei responsabili dell’ Associazione La Ricerca, che provvederà ad inoltrarlo all‘ Organismo stesso.

L’Organismo preposto alla Vigilanza in materia di attuazione del Codice:

  • provvede a un’analisi della segnalazione, ascoltando l’autore della segnalazione stessa e richiedendo al responsabile della presunta violazione le proprie controdeduzioni;
  • agisce in modo da garantire i segnalanti e i segnalati contro qualsiasi tipo di ritorsione, intesa come atto che possa dar adito anche al solo sospetto di essere una forma di discriminazione;
  • assicura la gestione riservata della procedura relativa alla presunta violazione, fatti salvi gli eventuali obblighi di legge.

In caso di accertata violazione del Codice Etico, l’Organismo riporta la segnalazione e gli eventuali suggerimenti ritenuti necessari, al vertice dell’Associazione e/o alle funzioni interessate, secondo la gravità delle violazioni.

È compito dell’Organismo di Vigilanza segnalare ai soggetti deputati all’irrogazione delle sanzioni le violazioni commesse dai collaboratori interni ed esterni, proponendo l’adozione di adeguate misure disciplinari che possono essere assunte dalle organizzazioni preposte in base ai contratti di lavoro e agli accordi assunti tenendo conto del presente codice.

I soggetti deputati all’irrogazione delle sanzioni1, quando la violazione delle norme non costituisca reato, definiscono i provvedimenti da adottare secondo la legge, il contratto di lavoro e lo Statuto dell’Associazione. Essi ne curano l’attuazione e riferiscono l’esito all’organismo preposto al monitoraggio del Codice Etico. Essi ne curano l’attuazione e riferiscono l’esito all’Organismo di Vigilanza.

4.4 Comunicazione e diffusione del Codice Etico

L’Associazione “La Ricerca” si impegna a favorire e a garantire adeguata conoscenza del Codice Etico divulgandolo presso i soggetti cointeressati mediante apposite ed adeguate attività di comunicazione.

Affinché chiunque possa uniformare i suoi comportamenti a quelli qui descritti, “La Ricerca” assicurerà un adeguato programma di formazione e una continua sensibilizzazione ai valori e alle norme etiche contenuti nel Codice.

4.5 Revisione del Codice Etico

Una revisione del Codice Etico sarà effettuata di norma ogni tre anni; prossima verifica in data Dicembre 2013. Tutte le persone interessate hanno comunque diritto di formulare, in qualunque momento, proposte di revisione al Comitato Esecutivo dell’Associazione il quale ne valuta la pertinenza e propone le eventuali modifiche, in occasione della prima riunione ordinaria, all’Assemblea dei soci per l’approvazione.

6 dicembre 2010

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