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#Sesapessi...Partita la campagna web contro l'aids

Yes we can! Contro la diffusione dell’hiv possiamo fare qualcosa. Ciascuno di noi può fare qualcosa anche semplicemente partecipando ad un passaparola come quello lanciato su web da una cinquantina di giovani piacentini del progetto “VVV-Viral Vs Virus” che si sono serviti di due semplici parole sospese - “Se sapessi…” - per agganciare lettori e nuovi contatti attorno al delicato tema dei comportamenti a rischio di contagio dell’aids e delle malattie sessualmente trasmissibili. Due semplici, ma invitanti, parole che ti prendono per mano e ti conducono sul filo di un discorso che però non è solo informativo, perché ti porta più in là, più al fondo del problema andando a toccare vari aspetti della nostra vita di tutti i giorni, dai problemi relazionali ai valori che guidano il nostro modo di essere e di vivere, a partire dal rispetto di se stessi e degli altri. “Se sapessi” troverete perciò scritto (con relative spiegazioni) su volantini, segnalibro, sottobicchieri, tovagliette e tanti altri gadget che la campagna lanciata dai giovani di “VVV-Viral Vs Virus” ha iniziato a diffondere nei locali, nei punti di aggregazione, ovunque, postando in concomitanza  #Se.sapessi sui profili del social Instagram. Presto sarà online anche il sito ufficiale www.sesapessi.it.

Tra contatti diretti e social l’obiettivo è quello di raggiungere oltre 2.500 persone, in particolare i giovani. Sarà come lanciare un sasso nel mare dell’indifferenza e della disinformazione. Ma anche qualcosa di più: si cercherà di far passare messaggi e dissacranti verità contro ogni pregiudizio e tabù inerenti il contagio della malattia. E si cercherà di farlo con un linguaggio tra pari, fatto da giovani per i giovani e per questo (si spera) più efficace di campagne d'informazione realizzate sin ora con i mezzi e i linguaggi più convenzionali, come ha confermato un esperto di comunicazione, il professor Piermarco Aroldi, docente associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università Cattolica (Facoltà di Scienze della Formazione), intervenuto sabato (Giornata mondiale di lotta all’Aids) a Palazzo Galli al convegno di presentazione dell’iniziativa. Convinzione ribadita anche dalla dottoressa Nadia Galliano, giovane medico autrice del romanzo “Seguimi con gli occhi” che narra la storia di una ragazza, Emma, che ha perso il fratello malato di aids. Galliano ha focalizzato l’attenzione anche sull’efficacia di veicolare vissuti per riuscire ad agganciare e coinvolgere il pubblico “da cuore a cuore”. Anche di questo sarà composta la campagna “Se sapessi”.

Una cinquantina le persone - studenti, giovani genitori e giovani operatori del sociale - che alla tastiera del computer e poi IPhone o Smart-Phone gestiranno la campagna informativa dopo aver frequentato un percorso formativo su metodi, strategie, app, digital marketing reso possibile dal progetto “VVV-Viral Vs Virus” con cui l’associazione “La Ricerca” (che è in regia di tutto questo) si è aggiudicata il premio del Community Award Program, promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences.

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