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"Combattiamo la mafia con la cultura". E Rita Borsellino ringrazia i giovani di Cortemaggiore

"Vorrei essere lì con voi". E quando a dirlo è Rita Borsellino ti si apre il cuore e l'emozione va a mille. Allora capisci che non siamo tanti mondi isolati, che anche una serata fatta insieme a ragazzi e ragazze per gridare il proprio "no" a tutte le mafie, riesce a farsi sentire anche partendo da un piccolo centro - Cortemaggiore - nel cuore della Bassa piacentina. La telefonata che l'autorevole testimone della lotta alla criminalità, ha fatto parlando in diretta con organizzatori e pubblico dell'evento (presenti il sindaco Gabriele Girometta e il vicesindaco Alice Marcotti) "Libera" che venerdì 12 maggio è stato proposto sul tema della legalità dalle cooperative Cotepi di Piacenza e gli operatori “La Ricerca” e “L’Arco” insieme a Svep ed a “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie", in collaborazione con il Comune di Cortemaggiore per il decennale del  Centro di aggregazione giovanile del paese. Tra gli intervenuti l'imprenditore Roberto Pietrantonio dell’azienda Sapril di Villanova, che ha collaborato con "Libera" a sostegno degli amici di “Bibliolapa”, l'apecar carica di libri, biblioteca ambulante che gira l'Italia per promuovere la cultura come arma contro la criminalità. "Quando vedo che la cultura si diffonde, soprattutto grazie al vostro impegno - ha sottolineato Rita Borsellino - , vedo che si sta diffondendo l’antimafia. Questo minuscolo mezzo che trasporta libri chiamato bibliolape, è molto significativo, piccolo in mezzo a giganti, ma semina giustizia, ho nostalgia di voi e vi aspetto presto a Palermo per proseguire il cammino che sta dando buoni frutti".

Alla serata, densa di testimonianze e letture di testi con performance dei ragazzi del gruppo teatrale “S.P.Q.R. – Sono Pazzeschi Questi Ragazzi”, accompagnati dalla flautista Lucia Fulcini, sono stati proposti brani tratti dai discorsi di  Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, assassinati dalla mafia a Capaci e a Palermo nell’anno 1992 - sono  inoltre intervenuti Tita Raffetti e Orsolina De Rosa dell’associazione Libera della Val Camonica e Antonella Liotti di Libera Piacenza. 

Forniti alcuni dati molto significativi: 1600 le associazioni che fanno parte di "Libera", tra cui quella piacentina nata nel  nel 2008. "Combattiamo la mafia con la cultura» ha sottolineato la presidente Antonella Liotti. E i ragazzi del centro di aggregazione di Cortemaggiore daranno il loro contributo: l’8 giugno nella biblioteca comunale inaugureranno lo “Scaffale della Legalità”.

Altre cifre che devono far riflettere: 950 le vittime di mafia, e tante famiglie che non si arrendono perché hanno preso il testimone della loro memoria.  Infine una importantissima sottolineatura da parte di Orsolina De Rosa: «La mafia non è stata sconfitta, ha cambiato faccia, dotiamoci dei mezzi necessari per tenere gli occhi aperti, dobbiamo essere responsabili della nostra società». 

Martedì  studenti e studentesse del liceo Gioia di Piacenza saranno con l’Associazione Libera a Reggio Emilia per assistere al processo di mafia "Aemilia", nel quale sono indagate persone arrestate nella bassa piacentina,

 

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